Pillole di bellezza

Ad ogni fiore, il suo profumo: perché e come sono usati i fiori in profumeria

Il termine “profumo” viene dal latino “per fumum”- attraverso il fumo- dal momento che i primi profumi provenivano dagli aromi bruciati come l’incenso o dal sacrificio degli animali.

Tecnicamente si definisce “aroma” il risultato dell’insieme delle sensazioni gustative ed olfattive provocate da una o più molecole, dette “stimolanti” o “aromatizzanti”, che agiscono su particolari recettori presenti negli organi sensoriali.

Tra le famiglie olfattive, quella dei fioriti rappresenta al meglio la femminilità e comprende le fragranze più classiche e intramontabili, complice anche la grande ricchezza di materie prime, ovvero i fiori, che la natura è in grado di offrire. Senza contare che i fiori possono unirsi ad altri ingredienti, come legni e spezie, per esaltarne o ammorbidirne la resa. E se alcuni sono più delicati, altri sono capaci di sprigionare note sensuali e dolci. Alcune fragranze utilizzano dei bouquet di fiori per rendere più ricco e particolare l’aroma del profumo.

Ecco alcune delle essenze più utilizzate:

L’essenza di agrumi hanno un ruolo importante per la nota olfattiva di freschezza e di armonia, che il creatore di profumi di classe utilizza nelle sue composizioni.

Per la nota dolce e soave e la delicatezza della fragranza, la rosa costituisce la più larga base impiegata in profumeria. L’industria delle essenze utilizza la rosa muschiata, la rosa rifiorente “Ulrich Brunur”, nel passato coltivata in riviera, come la “Rosa d’Italia, la rosa centifoglia e la rosa damascena.

L’essenza di bergamotto trova largo impiego nella composizione dell’acqua di Colonia per la sua notevole freschezza.

I profumi al gelsomino sono fragranze dall’alto potere seduttivo.

Un’antica tradizione riveste la lavanda, già nota in epoca romana, come è testimoniato dal nome, nella preparazione di acque profumate, in cui si mettevano rametti freschi o nella preparazione di sacchetti profumati da porre negli armadi di biancheria. L’essenza di lavanda si distingue per la sua nota fresca, pulita e riposante,

L’iris o giaggiolo per il suo profumo dolce e tenace viene usato in profumeria e si amalgama bene con il mughetto, la mimosa, l’Ylang Ylang e il sandalo.

Il profumo può apparire una eccessiva voglia di far valere la propria persona, spesso una inutile vanità, ma può essere un sano modello di comportamento, quando con sobria eleganza ci si presenta nella società.

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